Costume da Tardis (Doctor Who)

Istruzioni complete su come costruire un costume da Tardis (la cabina blu di Doctor Who) con listelli di legno e stoffa.

Quest’anno per Lucca Comics & Games ho voluto costruire un costume da Tardis (la cabina blu / macchina del tempo di Doctor Who). Volevo che fosse abbastanza fedele (seppure in scala) ma anche smontabile e trasportabile facilmente in uno zaino: c’è un tempo per il cosplay e un tempo per visitare i padiglioni degli espositori!

Voglio riportare qui il procedimento per la costruzione, per chiunque voglia riprodurlo.

Materiali

  • Stoffa blu. Io ho preso un economico “Classic Poly” da Tessuti.com, ma ovviamente potete scegliere quella che più vi piace. Non posso dirvi la metratura precisa, perché dipende da quanto è largo il tessuto, da come volete disporre gli elementi e da quanto vi aspettate di sbagliare (io per sicurezza ho comprato almeno un metro in più 🙂 ). Dovrete ritagliare quattro rettangoli da 930x550mm, due quadrati da 550mm di lato e 24 pannellini da 180x190mm.
  • Feltro bianco per le finestre e per le decorazioni frontali. Dovrete ritagliare 8 pannellini da 180x190mm, più un altro pannellino leggermente più piccolo ed un cerchio di pochi centimetri.
  • Feltro nero per le scritte “Police Box” in alto. Ve ne serviranno quattro strisce da 440x50mm.
  • Colori per tessuto: bianco coprente e blu.
  • Pennelli.
  • 9 listelli tondi di legno, diametro 6mm e lunghezza un metro.
  • Carta transfer (quella che si usa con una normale stampante inkjet e poi si trasferisce su tessuti con un ferro da stiro); ne basta un foglio.
  • Macchina per cucire.
  • Stampante 3D per produrre i giunti che tengono insieme i listelli.
  • Filo blu (in abbondanza), nero e bianco.
  • Nastro biadesivo sottile (non è indispensabile, ma l’ho trovato utilissimo per mantenere le parti posizionate mentre le cucivo).
  • Ferro da stiro. Non indispensabile ma utile per mantenere le pieghe dove servono.

Ritagliare le parti

Per prima cosa ho disegnato su carta, in scala, le parti di tessuto che mi servivano. Sono principalmente queste:

Progetto per le pareti laterali.
Progetto per le pareti laterali.

 

Progetto per il "tetto" e la base.
Progetto per il “tetto” e la base.

Potete scaricare la versione PDF: facce laterali e facce di sopra e di sotto.

Nota: la scala è diversa fra un documento e l’altro. Le zone rosse rappresentano parti di stoffa “nascoste”, usate per cucire assieme i pezzi. Le linee disegnate sul blu si possono ignorare (servono come guide); quelle disegnate sul rosso vanno invece effettivamente tagliate.

Oltre alle parti indicate sopra dovrete tagliare anche 24 pannelli di 180x190mm e altri 8 delle stesse dimensioni in feltro bianco.

Preparare i pannelli

Lo scopo dei pannelli “rientrati” è di dare un po’ di tridimensionalità ad una superficie che altrimenti sarebbe solo un grosso rettangolo piatto.

Per prima cosa vanno ritagliati i 24 pannellini blu di 180x190mm e gli altri 8 (delle stesse dimensioni) di feltro bianco, per le finestre. Di questi 180x190mm, 140×150 sono le dimensioni effettive visibili, il resto (20mm su ciascun lato) è un bordo su cui cucire.

Conviene pitturare subito sulle finestre la griglia blu. Per fare questo ho stampato lo schema della finestra su un foglio di carta (qui la versione scaricabile in formato PDF in scala 1:1):

Schema della finestra, da ritagliare su acetato.
Schema della finestra, da ritagliare su acetato.

Poi ho sovrapposto un foglio di acetato trasparente e ho ritagliato le strisce da pitturare, lasciando stare però i bordi esterni (altrimenti, ovviamente, il pezzo di acetato si stacca). E’ più facile da capire guardando la foto:

Il foglio di acetato per lo stencil delle finestre
Il foglio di acetato che ho usato per disegnare con precisione le finestre. A posteriori, se lo dovessi rifare, terrei le righe più lunghe di qualche centimetro.

Una volta creata la maschera in acetato basta sovrapporla al pannello bianco di feltro e pitturare la finestra con colore da tessuto blu usando la tecnica dello stencil (pennello abbastanza asciutto, con tocchi verticali in modo che le setole non si insinuino fra la maschera e il feltro). Nella foto del foglio di acetato, sopra, si vede un alone blu sui bordi del disegno perché è già stato usato per lo stencil.

Cucire i pannelli

I pannelli blu e le finestre vanno ora cuciti sulle pareti. Per prima cosa ho trascritto con il gessetto da sarto su ogni facciata il disegno visto sopra, prendendo le misure con un metro da muratore.

I disegni a gessetto sulla facciata del Tardis.
I disegni a gessetto sulla facciata del Tardis.

Poi ho ritagliato i buchi per i pannelli e le finestre, ciascuno di 140x150mm più un bordo di 2mm per lato. Il bordo andrà ripiegato sul lato interno del Tardis, per avere un aspetto meno non sfilacciato.

La parete con i buchi dei pannelli ritagliati.
La parete con i buchi dei pannelli ritagliati.

A questo punto ho messo delle strisce di nastro biadesivo per facilitare la piega (tanto il costume non è un indumento vero, non verrà mai messo in lavatrice):

Il nastro biadesivo per facilitare la piega.
Il nastro biadesivo per facilitare la piega.

Ho poi piegato i bordi e successivamente passato il ferro da stiro (con abbondante uso di vapore) per appiattire il tutto.

I bordi ripiegati
I bordi ripiegati.

Sopra il bordo ripiegato ho messo delle altre strisce di nastro biadesivo per fissare i pannelli (attenzione, sono leggermente più alti che larghi, posizionateli per il verso giusto). Nella foto qui sotto i pannelli blu sono stati già posizionati, mancano le due finestre.

Le strisce di nastro biadesivo per fissare i pannelli
Le strisce di nastro biadesivo per fissare i pannelli.

Infine ho cucito i pannelli alla facciata, rimanendo circa a 3-4 millimetri dal margine. Attenzione: il lato che si vede nelle foto, con le misure prese con il gesso, è quello che starà all’interno del costume; la parte pitturata delle finestre va quindi posizionata verso il basso (verso l’esterno).

In precedenza avevo provato a cucire i pannelli tenendoli uniti soltanto con degli spilli, ma il risultato è stato pessimo: arricciamenti da tutte le parti, ho dovuto scucire e rifare da zero. Il sistema del nastro biadesivo mi ha poi consentito di fare un lavoro pulito. Tuttavia, se voi siete più abili di me a cucire, può darsi che riusciate a cucire il tutto senza dover ricorrere al biadesivo: tanto meglio, risparmiereste un sacco di tempo.

Tutta questa operazione va ripetuta quattro volte, una per ciascuna facciata.

La scritta “Police Box”

Per la scritta in alto ho optato per un rettangolo di feltro nero. Ho provato con del tessuto normale, ma si sfilacciava ai bordi, mentre il feltro mantiene un contorno netto e fa una figura molto migliore.

Ho disegnato la scritta su computer con un carattere abbastanza simile e l’ho stampata su due fogli. Come per le finestre ho poi ritagliato le scritte in due fogli di acetato, facendo attenzione a lasciare dei “ponticelli” per tenere attaccati i buchi (per esempio della “P”, delle “O”, della “B”).

I fogli di acetato usati per pitturare la scritta sul feltro.
I fogli di acetato usati per pitturare la scritta sul feltro. Inizialmente ho pensato di sovrapporre ed unire con lo scotch i due fogli (come si vede nella foto), ma poi mi sono reso conto che era molto più facile usarli separatamente, uno per volta.

Potete scaricare direttamente i file PDF da stampare della prima pagina e della seconda pagina.

Ho sovrapposto i fogli di acetato ai rettangoli di feltro di 440x50mm (fissandoli con del nastro adesivo) e, sempre con il pennello piuttosto secco e verticale, ho pitturato la scritta con bianco coprente. Sono state necessarie due o tre mani di colore, lasciando asciugare per diverse ora fra l’una e l’altra. Poi ho rimosso l’acetato e ho completato a mano le parti dove c’erano i “ponticelli” non pitturati.

La scritta "Police Box" viene pitturata a stencil
La scritta “Police Box” viene pitturata a stencil (prima di rendermi conto che con il feltro veniva meglio).
La scritta "Police Box" completata
La scritta “Police Box” completata. Questa era ancora la versione precedente in tessuto (NON feltro), infatti si vede che è sfilacciato.

Ho realizzato quattro scritte; ciascun rettangolo nero è stato poi cucito nella parte alta della corrispondente facciata (nello schema all’inizio del post c’è uno spazio apposito per la scritta).

Le decorazioni frontali

Il Tardis ha sulla faccia frontale un cartello (“Police telephone, free for use of public…”) e, nelle versioni più recenti, uno stemma circolare “St. John Ambulance”.

Il badge "St. John Ambulance"
Il badge “St. John Ambulance”

 

Il cartello "Police telephone...".
Il cartello “Police telephone…”.

Ho realizzato questi due elementi con carta transfer per stampanti inkjet; avevo in casa da anni una ventina di fogli della Pelikan. Si stampa il disegno (attenzione: ribaltato in modo speculare) sul foglio, si pone il foglio a faccia in giù sul tessuto e si pressa con un ferro da stiro finché il retro non cambia uniformemente colore, infine si pela via il foglio lasciando l’inchiostro e una pellicola trasparente sul tessuto.

 

Io ho utilizzato di nuovo del feltro bianco, sempre perché il bordo non si sfilaccia. Potete scaricare in formato PDF un foglio A4 con i due elementi già ribaltati e pronti per la stampa sul foglio transfer (ho ripetuto due volte “St. John Ambulance in modo da avere una riserva se il primo viene male).

Il cartello “Police telephone” va poi cucito sulla prima fila di pannelli blu, sotto la finestra sinitstra; il badge “St. John Ambulance” sotto la finestra destra.

Il cartello "Police telephone" e il badge "St.John Ambulance" cuciti sulla facciata frontale
Il cartello “Police telephone” e il badge “St.John Ambulance” cuciti sulla facciata frontale. In questa foto non avevo ancora cucito le scritte “Police Box”.

Unire le facciate

Ora è giunto il momento di cucire assieme le facciate, il “tetto” e il fondo. Il tetto è quello con il buco più stretto (per la testa), mentre il fondo è una sottile striscia quadrata di quattro centimetri, quanto basta per tenere assieme l’intelaiatura (spiegata dopo) e lasciare spazio di movimento alle gambe.

Si cuciono assieme le varie parti al contrario, cioè mettendo a contatto fra di loro e facendo combaciare le facce che verranno viste dall’esterno (lasciando quindi visibili le linee a gessetto). Al termine delle cuciture basta rivoltare il costume come un calzino!

Io ho trovato più comodo cucire per prima cosa una facciata al “tetto”, poi un’altra facciata sempre al “tetto” ed infine le due facciate fra di loro; poi continuando così per le altre facciate ed infine cucendo il fondo. Ricordate che la cucitura si effettua lungo la linea di confine fra il bordo (colorato di rosso nello schema all’inizio del post) e il corpo della parte in questione (colorato di blu).

Anche i bordi del buco sul tetto e nel fondo vanno ripiegati e cuciti, per evitare che si vedano le sfilacciature del tessuto.

L’intelaiatura

La struttura interna rigida del costume è fatta così:

La struttura interna del costume
La struttura interna del costume.

I listelli tondi hanno diametro di 6mm e si possono trovare in un qualsiasi negozio di bricolage (Bricocenter, Obi, ecc.); di solito sono lunghi un metro.

Per la base e per il “tetto” ve ne serviranno 10 da 50cm (quindi la metà esatta di un’asticella comprata). Per gli spigoli laterali, invece, avete due possibilità: o un’unica asta lunga 88,4mm oppure due pezzi più piccoli (50cm + 38,4cm). Io ho scelto questa seconda opzione, in modo da poter tenere in uno zainetto l’intero costume, senza che sporgessero i listelli.

I due listelli intermedi che si trovano sul “tetto” non servono per tenere insieme la struttura (il perimetro quadrato è già sufficiente) ma hanno lo scopo di poggiare sulle spalle; altrimenti il tetto del costume si deforma quando indossato.

I listelli sono tenuti assieme da degli appositi connettori creati con una stampante 3D. Se non avete la possibilità di utilizzare uno di questi fantastici aggeggi (da un amico o da un servizio commerciale) dovrete incollare la struttura (già dentro al tessuto, altrimenti dopo non riuscirete a farla entrare), per esempio con della colla a caldo (sono quelle pistole di plastica in cui si inserisce una barretta di colla, che viene sciolta ed emessa da un foro quando si preme il “grilletto”). In questo caso però non sarà più possibile smontare il costume! Suggerisco di proteggere il tessuto vicino ad ogni vertice con della pellicola trasparente o di alluminio da cucina, in modo che non si incolli alla struttura, poi di farsi aiutare da un amico a tenere in posizione i listelli (un vertice per volta) e colare un po’ di colla, che indurisce in pochi secondi.

I connettori sono di due tipi: vertici (ve ne serviranno 8) e supporto spalle (ve ne serviranno 4).

Il connettore per i vertici.
Il connettore per i vertici.
Il connettore per le spalle.
Il connettore per le spalle.

In più, solo se scegliete di suddividere gli spigoli laterali in due parti più corte per una maggiore trasportabilità, vi serviranno 4 giunti:

Giunto per lo spigolo laterale.
Giunto per lo spigolo laterale.

Non fate caso ai diversi colori dei connettori nelle foto: sono semplicemente stati stampati con il filamento che avevo disponibile in quel momento. I pezzi rimarranno comunque all’interno del costume, non visibili.

Potete scaricare i files .stl per la stampa 3D dei connettori. I parametri che ho utilizzato per la stampa (su un clone cinese economico di Prusa i3), sono i seguenti:

Materiale PLA
Temperatura 205° il primo strato, 195° i successivi
Altezza strato 0.3mm il primo, 0.1mm i successivi
Rafts 2 strati
Raffreddamento Ventola spenta il primo strato, accesa nei successivi
Riscaldamento piano di stampa Spento

Nota: la mia stampante tende a produrre dei buchi un po’ stretti; per questo nei connettori i fori per i listelli sono larghi 6.5mm invece di 6. Se la vostra stampante è più precisa riducete leggermente la scala del pezzo.

Consiglio di prudenza: stampate almeno un pezzo in più per tipo e portate con voi un listello extra, per eventuali rotture improvvise.

Montaggio finale

Avete cucito il costume, l’avete rivoltato dal lato giusto, avete tagliato i listelli ed avete stampato i connettori: finalmente è ora di vedere il risultato finale del vostro lavoro.

L’intelaiatura va montata direttamente all’interno del costume: una volta completa, non ci entra più. Tutto il sistema è fatto in modo che l’intelaiatura dia forma alla cabina, ma anche in modo che il tessuto mantenga assieme l’intelaiatura stessa (così anche se un connettore è un po’ “molle” la struttura rimane rigida e non si disfa). Potete magari montare la base, inserirla nel costume, aggiungere gli spigoli laterali ed infine completare con il “tetto”.

I supporti per le spalle possono essere montati per ultimi; assicuratevi che stiano a destra e a sinistra della facciata principale, quella con il cartello “Police telephone”.

E finalmente è tempo di andare a Lucca Comics e cercare il Tardis “papà” per una foto assieme. 🙂

Tardis mini e Tardis papà
Tardis mini e Tardis papà.
Il Tardis a Lucca Comics (1)
Il Tardis a Lucca Comics
Il Tardis a Lucca Comics (3)
Con un po’ di sforzo si riesce anche ad usare la macchina fotografica, attraverso il buco per la testa.

Se utilizzate questo tutorial per produrre il vostro costume, per favore fatemelo sapere e mandatemi qualche foto! Mi trovate anche su facebook e su Google+.

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